COME COMBATTERE LE MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO

 

Con l’arrivo dei mesi più freddi si ripresentano i sintomi delle cosiddette malattie da raffreddamento. Raffreddore, naso chiuso che cola, tosse e mal di gola ci affliggono. Fortunatamente anche in questi casi la natura ci dà una mano. Andiamo a vedere quali prodotti possiamo utilizzare per far diminuire le possibilità di ammalarci. Esistono diversi integratori a base naturale che possono essere utilizzati per far aumentare le nostre difese immunitarie in modo tale da poter affrontare l’arrivo dell’inverno.

Bisogna precisare che le persone che hanno delle patologie croniche possono usare gli integratori naturali ma è comunque indispensabile anche il consiglio del medico per le eventuali terapie farmacologiche. Molti prodotti presentano la Vitamina C o Acido Ascorbico. L’Acido Ascorbico è un composto organico idrosolubile presente in natura con eccezionali proprietà antiossidanti. L’uomo non riesce a sintetizzarlo in modo spontaneo e quindi deve essere assimilato attraverso una alimentazione corretta.

La sua storia è legata ad una patologia, lo Scorbuto, molto conosciuta nel XVIII secolo ma già descritta in tempi più antichi dalla medicina greca. Il malato di Scorbuto presenta quelli che sono i sintomi classici della carenza di Vitamina C. Il primo sintomo è una grave astenia accompagnata da emorragia gengivale, inappetenza, irritabilità con dolori muscolari e ossei e perdita di peso. Questa malattia era molto diffusa tra le popolazioni marinare che avevano una dieta molto povera di frutta e verdura fresca.

La vitamina C, infatti, è presente in grandi quantità ad esempio negli agrumi, nei pomodori, nei Kiwi, nei peperoni e in tanti altri prodotti della terra. Esistono delle piante che presentano un altissima percentuale di Vitamina C. Tra queste vanno ricordate l’Acerola e la Rosa Canina. L’Acerola ( Malpighia Glabra ) è una pianta rampicante originaria delle zone tropicali dell’America. Viene detta anche Ciliegia delle Barbados perché i suoi frutti assomigliano esternamente alle nostre ciliegie mentre internamente sono divisi in spicchi.

Il frutto dell’ Acerola ha un contenuto di Vitamina C circa quindici volte superiore al Kiwi e circa venti volte superiore all’ arancia. Presenta anche vitamine del gruppo B, sali minerali come Calcio, Ferro e magnesio. L’uso di prodotti a base di Acerola stimola le difese immunitarie aumentando l’attività dei globuli bianchi insieme ad una elevata azione antiossidante. Viene utilizzata anche per combattere l’astenia dovuta magari ad episodi influenzali. Il dosaggio giornaliero è di 5/7 mg. Non bisogna superare le dosi consigliate poiché si possono avere problemi intestinali.

Viene sconsigliata a chi soffre di calcolosi renale. La Rosa Canina è una specie di Rosa spontanea molto diffusa in Italia. È un arbusto con fusti legnosi che presentano molte spine robuste. La sua fioritura va da maggio fino a luglio mentre le bacche maturano tra ottobre e novembre. Presenta altissime concentrazioni di Acido Ascorbico, bioflavonoidi, tannini polifenoli ed acidi organici. Viene considerata una vera e propria erba medicinale.

Presente in numerosi preparati viene utilizzata principalmente come attivatore delle difese immunitarie ma è anche un vasoprotettore con azione antinfiammatoria. Decotti a base di rosa canina possono essere utilizzati anche in cosmesi. Molti integratori che si trovano in commercio presentano oltre all’Acerola o alla Rosa Canina anche l’Echinacea. L’Echinacea, appartenente alla famiglia delle Composite, è una pianta molto importante per le sue azioni immunostimolanti e antivirali. Le sue radici sono ricche di polisaccaridi che determinano un’attivazione dei linfociti.

Ha come principi attivi l’Echinacoside che presenta un’azione antibiotica e l’Echinaceina con attività antinfiammatoria corticosimile. Viene impiegata anche per curare dermatiti o come rimedio per le afte. Molti di questi prodotti a base di Acerola, Rosa Canina ed Echinacea sono stati studiati soprattutto per i bambini. Possiamo trovare in commercio sciroppi, compresse effervescenti e bustine orosolubili. Vengono somministrati da settembre, ottobre ( con l’inizio della scuola aumentano le possibilità di ammalarsi) fino alla fine dell’inverno facendo cicli ad esempio di venti giorni ogni mese. Per concludere va ricordato di evitare gli sbalzi di temperatura ed è indispensabile correggere la nostra alimentazione inserendo frutta e verdura ogni giorno.